L’uso di antinfiammatori accelera il recupero atletico o compromette la performance fisica?

L'uso di antinfiammatori accelera il recupero atletico o compromette la performance fisica?

Franco Vallesi

Gennaio 30, 2026

Dopo un allenamento particolarmente impegnativo, il dolore ai muscoli è qualcosa che molti riconoscono subito e che spesso li spinge a cercare rimedi rapidi per tornare in forma. Tra le soluzioni più gettonate, spicca l’uso di antinfiammatori, scelti per alleviare il fastidio e accelerare il recupero. Eppure, non sempre questa pratica si rivela la più adatta o priva di rischi. Quel dolore che arriva dopo lo sforzo fisico, di solito, non è altro che un processo naturale di adattamento del corpo, fondamentale per migliorare le prestazioni nel tempo. Gli specialisti lo ribadiscono spesso: anticipare o addirittura ignorare questo meccanismo con i farmaci può rallentare i benefici e farci perdere di vista segnali chiave – come il sovraccarico o possibili infortuni.

Le risposte del corpo al carico muscolare

Se ti è capitato di sentire dolore muscolare a distanza di uno o due giorni dall’allenamento, probabilmente hai sperimentato il DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness). Non si tratta quasi mai di un’infiammazione da curare con i farmaci: è piuttosto una normale reazione fisiologica che racconta come i muscoli si stanno riparando e rafforzando. Dopo uno sforzo inconsueto o particolarmente intenso, il corpo – come spesso accade – innesca dei meccanismi che portano a quella sensazione di rigidità o affaticamento, indispensabile per l’adattamento e la crescita muscolare. Intervenire con gli antinfiammatori rischia di bloccare questo passaggio, tagliando fuori i vantaggi dell’allenamento.

L'uso di antinfiammatori accelera il recupero atletico o compromette la performance fisica?
L’uso di antinfiammatori accelera il recupero atletico o compromette la performance fisica? – igeamedspa.it

Ricorrere a farmaci antinfiammatori come prevenzione, o per dolori leggeri, spesso si rivela controproducente. In tanti casi, questo uso finisce per coprire segnali che il corpo manda per dire: «Ehi, rallenta un po’!». Ecco perché si rischia di peggiorare la situazione senza accorgersene. Diciamo anche che abituarsi a prenderli frequentemente può portare con sé effetti collaterali non da poco: irritazioni allo stomaco, problemi ai reni o alterazioni nella pressione. Chi si allena dovrebbe quindi pensare al recupero in modo più ampio, non solo come a una compressa da inghiottire.

Quando è opportuno ricorrere agli antinfiammatori

Il loro uso richiede cautele e, preferibilmente, un parere medico – specie se pratichi sport con regolarità. Sono indicati in certi casi: per esempio, dopo un trauma improvviso, come una distorsione o un colpo, oppure quando c’è un’infiammazione articolare che limita i movimenti. Qui l’obiettivo è togliere il dolore per permettere una terapia corretta, comprensiva di riposo e fisioterapia. Anche episodi più specifici – tendiniti o dolore acuto alle articolazioni – possono rendere necessaria l’assunzione mirata di questi farmaci.

Il vero problema? L’uso non controllato e frequente dei FANS per semplici dolori muscolari, che porta a ignorare messaggi essenziali del corpo. Il dolore, infatti, non è un nemico: un segnale di allerta che ti avvisa di rallentare o sistemare la tua routine, prima che arrivi il danno serio. Spegnere questo sistema con i farmaci può quindi allungare a dismisura i tempi di recupero e aumentare il pericolo di infortuni pesanti.

Strategie efficaci per gestire dolore e recupero

Chi si allena spesso sa che il recupero va ben oltre la comprensione “farmaco-dipendente”. Bisogna lasciare che il corpo segua i suoi tempi naturali, appoggiandosi a riposo, una dieta equilibrata, giusta idratazione e pianificazioni d’allenamento ponderate. Questi elementi migliorano la capacità di rigenerazione muscolare e limitano i guai legati a un abuso di antinfiammatori.

Basta pensare a quanta differenza faccia una programmazione degli allenamenti studiata nei dettagli, invece di cercare una scorciatoia con i farmaci. Il dolore e l’affaticamento, in un contesto di attività regolare, sono di solito il segno che l’adattamento è in corso e che il riposo – quello giusto – riesce a calmare tutto. Ma se i sintomi durano o peggiorano, nessuno vieta di chiedere aiuto a un medico o a un fisioterapista, per scovare eventuali errori o problemi nascosti.

Riassumendo: prendere antinfiammatori subito dopo l’esercizio non è la scorciatoia per recuperare più in fretta. Meglio adottare soluzioni più naturali e consapevoli per il dolore e la rigenerazione. Solo così si ottengono vantaggi duraturi, evitando complicazioni e rallentamenti nell’attività sportiva.

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